La Valsolda barocca

  Itinerari insoliti - B10

La Valsolda è un territorio ricco di opere d'arte di notevole interesse. Per questo itinerario prendiamo in considerazione il suo patrimonio barocco visitando tre delle chiese più significative: il santuario della Caravina a Cressogno, la chiesa di San Bartolomeo a Loggio e la parrocchiale di Puria.
La ricchezza di monumenti religiosi di epoca barocca in Valsolda si deve attribuire alla presenza degli arcivescovi milanesi che, fino al XIX secolo sono stati i signori di queste terre. In modo particolare S. Carlo Borromeo si prodigò nell'edificazione o nel rinnovamento di numerose parrocchiali cercando di realizzare gli ideali controriformistici.

Il Santuario della Caravina Il santuario della Caravina è situato in comoda posizione lungo la via Regina (statale 340), ha una facciata neoclassica, ma la decorazione interna è seicentesca; importanti sono soprattutto i dipinti dedicati alla vita della Vergine dei Pozzo e gli affreschi di Isidoro Bianchi, che abbelliscono il presbiterio e i due splendidi altari laterali dedicati alla Madonna del Carmine e a San Domenico. Il santuario è sorto in seguito a un miracolo verificatosi nel Cinquecento, quando l'immagine della Vergine che decorava una semplice cappella (oggi è posta sull'altar maggiore) fu vista piangere. Da allora la sua importanza è andata crescendo tanto che attualmente è considerato uno dei santuari più famosi della provincia.

Lasciato Cressogno (direzione Svizzera), dopo alcuni minuti si gira a destra salendo lungo la carrozzabile stretta e tortuosa che conduce a Loggio. L' imponente chiesa di San Bartolomeo si trova su uno splendido terrazzo panoramico che domina il Ceresio. Il paesino, stretto ai piedi della sua parrocchiale, è un intrico di vicoli dove si possono scoprire interessanti affreschi votivi dipinti sui muri delle case. La chiesa è di origine antica, ma fu ricostruita nel Seicento e riccamente decorata con affreschi, stucchi e arredi nel Settecento. La sua importanza è dovuta tuttavia alla Confraternita della Buona morte che qui aveva la sua sede e di cui restano ancora notevoli ricordi. Sulle pareti dell'ossario situato di fronte all'ingresso, si possono ancora vedere alcune scene raffiguranti la morte intenta a passare al setaccio i valori della vita.
Puria Proseguendo lungo la stessa carrozzabile si raggiunge Puria, paese natale di Pellegrino Tibaldi, architetto del duomo di Milano al tempo di S. Carlo Borromeo. La parrocchiale di Santa Maria s'innalza ai bordi del paese in splendida posizione panoramica. E' la costruzione più interessante dal punto di vista architettonico, forse progettata dal Tibaldi stesso, ma bellissima anche per i numerosi affreschi che decorano il suo interno e che esaltano la Vergine, S. Carlo e altri santi cui sono dedicate ricche cappelle laterali. Suggestivo è pure un giro a piedi fra gli stretti vicoli e le anguste scalinate su cui si affacciano antiche case di pietra con nobili portoni.

Per le visite individuali le chiese sono aperte solo durante gli orari delle messe. La carrozzabile che si deve percorrere per raggiungere Puria è stretta e ricca di tornanti per cui non possono essere utilizzati autobus grandi, ma solo mezzi da 25 posti al massimo.

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