Luoghi di fede in Altolario: il Rinascimento

  Itinerari insoliti - B16

L'Alto Lario, questo incantevole ed affascinante luogo situato all'estremo nord della provincia di Como, è forse l'unica zona della provincia dove l'impronta rinascimentale è presente in un numero così consistente di edifici. Questo fenomeno assieme alla particolarità degli edifici ha favorito la nascita della definizione: "Piccolo rinascimento altolariano". Nel nostro itinerario andremo a toccare le tre chiese più significativi di questo periodo. L'alto lago

L'incontro con la guida è previsto in mattinata a Gravedona dove dopo una breve passeggiata tra le piccole e caratteristiche viuzze dell'antico castello si raggiunge la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Ex convento agostiniano fondato nel XV secolo presenta una struttura molto semplice con facciata a capanna, ma quando ci si trova all'interno lo scenario è quello di una chiesa completamente affrescata con opere della prima metà del 1500 di pregevole fattura donate dalle nobili famiglie di Gravedona. Di particolare interesse sono le cappelle dedicate a S.Antonio Abate e a S.Giovanni Battista. Dopo la visita per il pranzo si può scegliere tra le diverse possibilità che ci offre il lungolago di questo incantevole paese. Nel primo pomeriggio si sale per circa sette chilometri nella vallata che si apre dietro Gravedona, fino a raggiungere l'abitato di Livo dove ci si ferma per la visita alla chiesa di S.Giacomo Vecchia.

Affresco in S. Giacomo vecchio a Livo L'edificio inserito in uno scenario quasi fiabesco, immerso in boschi di castani, ha una struttura tardoquattrocentesca e conserva una serie di affreschi devozionali che la popolazione locale ha donato lungo l'arco del XVI secolo.

Terminiamo la giornata con la visita alla parrocchiale di Gera Lario dedicata a San Vincenzo. La chiesa, con struttura rinascimentale altolariana ad archi traversi, presenta al suo interno i resti di una pavimentazione a mosaico romana e l'antica abside romanica che oggi funge da battistero. Notevoli sono gli affreschi tardo cinquecenteschi donati dai naviganti del paese.
N.B. Considerata le strade di montagna, strette e tortuose, non è possibile usare un autobus superiore a 10 metri.

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