Arte e natura in Valle Intelvi

  ITINERARI INSOLITI - B18

La Valle Intelvi, una delle vallate più note del territorio comasco, prende il suo nome dal torrente Telo ed è uno straordinario insieme di monti e pianori che si stendono fra il lago di Como e quello di Lugano; il confine fra Italia e Svizzera passa lungo il crinale del Monte Generoso e vicino a Lanzo si trova il passaggio doganale della Val Mara. Il territorio ha una lunga storia interessante perché la Valle Intelvi fu abitata fin dall'epoca preistorica a causa della sua felice posizione.

La fama della Valle Intelvi risiede però soprattutto nella sua straordinaria testimonianza artistica che si è andata consolidando attraverso i secoli grazie all'opera di maestranze locali che, costrette a emigrare con i loro abili scalpellini, architetti, scultori, pittori, stuccatori, artisti della scagliola, hanno costruito e decorato palazzi, cattedrali e conventi nelle più importanti corti europee. Soprattutto in epoca barocca, quando la zona era il baluardo difensivo contro l'avanzata del protestantesimo, questi grandi artisti non hanno trascurato le loro terre d'origine e per questo, ancora oggi, la Valle Intelvi è uno scrigno di preziose opere d'arte.
Famose sono le chiese di S. Nazaro e Celso o quella di S. Maria a Scaria dove hanno lavorato i Carloni, l'oratorio di S. Pancrazio a Ramponio e le parrocchiali di Ponna e Laino, paese natale di Giulio Quaglio. Scaria: Madonna del latte

Agli inizi del XX secolo Lanzo divenne un importante luogo di villeggiatura, frequentato dalla buona società comasca e milanese. Era una ridente stazione turistica inserita in uno splendido itinerario che, partendo da Milano, toccava Como e Brunate e proseguiva, via battello, per Menaggio. Da qui una ferrovia, ora smantellata, faceva il collegamento con Porlezza e il Ceresio; la navigazione su questo lago portava al paesino di S. Margherita che, a sua volta, era collegato a Lanzo con una funicolare, ora in disuso. Di quest'epoca dorata restano in Valle Intelvi sontuose ville in stile liberty disseminate fra i boschi. Certo il turismo è congeniale a questo territorio, che la natura ha fornito di straordinari paesaggi incastonati fra il verde dei boschi e il blu del cielo e del lago. Innumerevoli sono le passeggiate che si possono fare fra queste montagne e gli sport che si possono praticare in tutte le stagioni, superba è la vista che si può godere dal Balcone d'Italia di Lanzo che domina il lago di Lugano e da cui si possono ammirare il lago Maggiore e la splendida catena delle cime più famose delle Alpi Occidentali, come il Monte Rosa, il Cervino e la Jungfrau.

Il Ceresio

Da vedere:
Parrocchiale di Montronio,
ex collegiata di S. Stefano (Castiglione)
Casa Rinaldi (Castiglione)
Oratorio della Madonna del Restello (Castiglione)
Chiesetta di S. Zeno (Casasco)
Chiesa dei SS. Quirico e Giovita (Cerano)
Valle dei Mulini (Cerano)
Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo (Osteno)
Chiesa di S. Giulia (Claino)
Parrocchiale di S. Lorenzo (Laino)
Chiesa di S. Giuseppe (Laino)
S. Antonio a Ramponio
S. Nazaro e Celso
Balcone d'Italia (Lanzo)
Chiesa di S. Maria (Scaria)
Museo della Valle (Scaria)
Chiesa dei SS. Nazaro e Celso (Scaria)
Oratorio del Garello (Pellio Inferiore)
Chiesa dei SS. Gallo e Desiderio (Ponna Inferiore)
Oratorio di S. Giovanni Nepomuceno (Ramponio)
Chiesa di S. Pancrazio (Ramponio)

Ass. Guide e Accompagnatori turistici di Como e provincia